Questa sarà una rubrica permanente affidata al nostro Marco Biffani.Vediamo come ce la presenta lui stesso:
Quante volte vi è passata per la mente un’idea che consideravate “grandiosa”, utile a tutti o a molti, che poteva risolvere dei problemi piccoli o grandi?
Una intuizione che vi ha entusiasmato. Sulla quale avete lavorato con la fantasia, avete preso qualche appunto per lavoraci sopra in seguito, ma che poi avete abbandonato perché distolti da interessi più pressanti?
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In questa rubrica, Marco Biffani tratta argomenti che crede possano risolvere qualche problema. Qualcosa alla quale magari ciascuno di noi ha pensato, che ha intuito, ma che non ha avuto modo di approfondire.
Se ritiene che abbiano un qualche valore che superi la consueta, tradizionale, insopprimibile banalità dell’ordinario.
Non considera le sue idee delle “verità rivelate”, ma intuizioni che richiedono azioni conseguenti per poterle portare avanti, da parte di chi le considera valide e pensa che valgano il tempo che dedica alla loro lettura.
Lui “Sostiene”, non pontifica. Propone delle idee non per convincere, ma perché vengano prese in considerazione da chi possa sostenerle veramente, farle proprie e magari anche concretizzarle.
Il primo saggio, intitolato:
“Sostiene Biffani che sostituire i containers in caso di catastrofe… si può!!” dove auspica un accordo sovrannazionale per progettare e costruire un modulo abitativo standard di seconda chance, anche antisismico, che potrebbe risolvere problemi come quelli di Port-au-Prince, l’Aquila ed altri analoghi, ma anche eliminare, una volta per tutte, le ignobili ed antigieniche bidonville, baraccopoli e favelas, solo se…
Il secondo saggio, che seguirà, intitolato:
“Sostiene Biffani che trovare una soluzione all’”italiana” per gli immigrati… si può!!” nel quale propone un censimento nazionale fra gli oltre 8000 comuni italiani per individuare, espropriare e restaurare le case sfitte e abbandonate, presenti nei moltissimi paesi che si vanno spopolando e che sono ormai destinati solo all’abbandono, al degrado ed alla distruzione, perché potrebbero a contribuire, in parte, al problema abitativo degli immigrati con regolare permesso di soggiorno, che lavorano nelle città nei pressi di quei paesi, dando nuova linfa e risolvendo molte situazioni locali.
Ne seguirà un terzo intitolato:
“Sostiene Biffani che rilanciare le micropiscine… si può!!”. Per caso, nel suo lavoro, l’autore ha visto sulla terrazza di un appartamento, una micropiscina costruita decenni prima da un suo zio con la passione della meccanica, che ancora funzionava e veniva utilizzata dal proprietario; questo gli offre il fianco per suggerire un rilancio della idea e si rivolge agli attuali costruttori di piscine perché ne promuovano un tipo semplice, di cui descrive le caratteristiche, che potrebbero mettere sul mercato per favorire lo sport del nuoto fra bambini, mentre gli adulti, poi, potrebbero utilizzarlo anche per altro. A costi poi alla portata di molti che non si possono permettere una piscina tradizionale, né per lo spazio che richiede, né per l’impegno finanziario.
Altri saggi seguiranno.