PROPOSTE … NON TANTO ASSURDE
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Purtroppo non possiamo essere tutti ingegneri, architetti, o profondi conoscitori di ogni materia.
Su molti argomenti la nostra conoscenza è limitata e si ferma spesso alla sufficienza, all’a b c.
Su certi temi, quella che abbiamo, può essere talora solo una “infarinatura”, ma certe idee che ci sono venute ci sembrano ancora valide. Non ne abbiamo la certezza, ma sentiamo che non sono poi così stravaganti, che hanno una qualche loro validità.
Certo, ci vorrebbe un esperto, un calcolo serio, approfondito, un esame tecnico, un modello per verificarne il principio, una prova sul campo per sapere se siamo su una strada sbagliata, ma qualcosa ci dice che forse funzionano.
In questa rubrica, Marco Biffani propone alcune sue idee che non trova poi così assurde e chiede ai lettori di confutarle con argomenti fondati, chiedendo se potrebbero avere un seguito.
Non con l’arroganza di chi si atteggia e sdottoreggia su argomenti di cui non è un vero esperto, ma con l’umiltà di colui che “sente” che potrebbero funzionare, cerca di dimostrarlo con dati in suo possesso (talora in modo anche pedante!) e ci mette la faccia nel proporle a coloro che potrebbero confutarle con il sapere o con l’esperienza.
La sua prima PROPOSTA… NON TANTO ASSURDA riguarda la realizzazione di un semplice aeromobile a decollo e atterraggio verticali che sostituisca l’elicottero. Basato sul principio della “reciprocità” ben conosciuto da tutti i progettisti di velivoli, ma che gli sembra, non ancora applicato.
La seconda, è relativa ad un natante fuori dagli schemi, che sia più veloce, risparmi carburante e risulti meno inquinante di quelli finora realizzati. Che ancora non vede in commercio, anche se si basa su un principio noto a tutti.
Altre ne seguiranno.