LI ABBATTONO O NO QUEI TRE GRATTACIELI DELL’EUR?
E IL VELODROMO, CHE FINE FARA’?
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Furono tra i primi grattacieli di Roma ad essere innalzati nella zona dell’EUR, a sud della Capitale.
Svettavano alti, vetrati, splendenti al sole del tramonto sopra il laghetto del Piacentini. C’era un certo orgoglio nella città. Anche noi (come gli americani) “ci’avevamo i grattacieli”!
Ora, privati del vestito metallico e vetrato (che aveva in parte fatto mio padre!), nudi e polverosi sembrano scheletri in attesa di sepoltura. Non si sa se verranno abbattuti per realizzare il progetto che l’architetto genovese Renzo Piano propose all’ora sindaco Veltroni, contrastato dall’ opposizione dell’epoca, che ora governa la Città.
Si parlava di abbatterli, forse di trasformarli in alberghi in appoggio al futuro Centro Congressi della “Nuvola” di Fucsas, oppure di realizzare al loro posto, 400 appartamenti, aree destinate a verde, a servizi, negozi e residence. Si vocifera di sottopassaggi sotterranei di collegamento con la fermata Eur-Fermi della Metropolitana e di molte altre cose, mentre – in una zona limitrofa- è da tempo in costruzione l’Acquario denominato Mediterraneum, in simbiosi con il laghetto.
Ferve a Roma la febbre del rinnovamento e il Terzo Polo Turistico in progetto da parte del Sindaco Alemanno interesserà principalmente questo quartiere della città, con sottopassi sulla Via Cristoforo Colombo, anche per consentire la realizzazione del Circuito di Formula uno che già viene considerato acquisito dal Comune di Roma.
Ma dopo il fermo del Velodromo dell’Eur, recentemente abbattuto e svuotato (in modo anche cruento) che ancora non si sa che fine farà; a cosa verrà destinata quell’area; anche i tre grattacieli che erano destinati al Ministero delle Finanze, ancora non si sa bene che fine faranno e la gente del quartiere ha timore che questi lavori lo riempiranno di polvere per anni. Ma almeno facciano sapere esattamente a cosa saranno destinati