
LA MANIFESTAZIONE AEROSPAZIALE CHE
SI E’ TENUTA RECENTEMENTE AL RINATO AEROPORTO DELL’URBE
Visitando il Gate XXI, la manifestazione aeronautica ed aerospaziale che si è svolta fra il 21 ed il 24 di gennaio di quest’anno presso il restaurato Aeroporto dell’Urbe, sulla Via Salaria in Roma, a pochi chilometri dal centro della Capitale, ho potuto osservare, da vicino, due UAV, due micromodelli, uno inglese ed uno italiano, entrambi di costo contenuto ma di notevole efficacia.
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UAV è l’acronimo Unmanned Aerial Vehicle ed altro non è se non un velivolo senza pilota destinato ad una serie di operazioni senza rischio di vite umane. Viene anche detto Drone.
Ne esistono ormai di tutte le dimensioni, costruiti dalle stesse case produttrici aeronautiche.
Quelli che ho potuto osservare in mostra erano miniaturizzati.
Il microdrone estero, di tipo elicotteristico, si è esibito anche in volo, con spettacolari hovering a varie altezze da terra e con particolari evoluzioni che ne mettevano in luce la maneggevolezza e la facilità di comando.
Il modello italiano era un piccolo “tuttala”, quello di produzione (probabilmente) inglese era un mini-elicottero
Quello estero era lungo circa un metro, azionato da un piccolo motore a scoppio e può decollare ed atterrare da una superficie di circa 4 metri quadrati.
Questo modello, definito Rotomotion dalla ASM Europe Ltd – con sede a Londra – che lo distribuisce in tutta Europa, come mi ha accennato l’esponente della Società, presente nello Stand della ASM, consegnandomi la relativa documentazione, è costruito in due versioni di dimensioni, caratteristiche e capacità differenti.
Come recita la brochure esplicativa, i comandi, preprogrammati nel computer di bordo, vengono attivati da terra, con un computer di comando e ne permettono il volo autonomo o manuale.
Azionato da un motore a scoppio, un UAV di questo tipo consente azioni remote, velocità che possono superare i 100 chilometri l’ora, la possibilità di operare in condizioni metereologiche estreme, con venti anche superiori ai 30 nodi. Sono facilmente trasportabili, possono essere equipaggiati con diversi tipi di fotocamere, diurna, termica, a raggi infrarossi o ultravioletti che consentono di riprendere immagini fotografiche iperspettrali ad alta risoluzione. Le immagini che ne risultano (per esempio per mappe catastali tridimensionali) sono estremamente precise.
Questo tipo di modello di elicottero senza pilota, potrebbe lanciare cinture di salvataggio ai dispersi in mare, come anche piccole cariche esplosive, per provocare – in sicurezza – la caduta di valanghe in montagna
Gli UAV della ASM Europe hanno un numero di catalogo, sono stati utilizzati in Afganistan per la scorta ai convogli militari Nato e stanno aspettando di ricevere dall’ENAC (l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) il permesso di volo nei cieli italiani.
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