
Continua dalla prima parte…………
Ad una mia domanda sui costi di acquisto, l’incaricato presente in stand, mi ha accennato che, con grande approssimazione, vanno dai cinquantamila euro ai quasi trecentomila.
cerca altre risorse
L’utilizzare veicoli senza pilota di varie dimensioni, compiti, potenze ed azionamenti diversi, sta diventando ormai una consuetudine. Sempre più modelli si cominciano a vedere anche in televisione, su vari fronti di guerra e l’industria italiana si sta adeguando, producendo vari modelli.
Nello stand dell’Aeronautica Militare Italiana era esposto un modello di UAV che, come mi ha accennato l’ addetto incaricato, è prodotto – se non ho capito male – dalla Alpi Aviation, la stessa azienda che costruisce – fra l’altro – i vari modelli di tre assi avanzati Pioneer, l’elicottero Syton AH 130, che erano in mostra statica nel parterre dell’Aeroporto dell’Urbe, in occasione di quella manifestazione GATE XXI.
A questo proposito la sigla GATE XXI, <secondo l’intenzione dei promotori dell’evento viene inteso come l’ingresso – in termini aeronautici ed aeroportuali -– del comparto aerospaziale al ventunesimo secolo, al terzo millennio e quindi proiettato nel futuro> (come scrive il Prof. Leonardo Di Paola nella brochure di presentazione della AIR Planes, consegnata alla biglietteria).
Come vecchio aeromodellista questo UAV italiano mi ha attirato particolarmente.
E’ un piccolo velivolo in configurazione che viene definita tecnicamente “tuttala”, largo un paio di metri e merita che ne riporti quanto mi ha riferito l’addetto dell’Aeronautica Militare.
Dotato di un piccolo motore elettrico ad elica spingente, azionato da due stecche di batterie agli ioni di litio che gli forniscono una autonomia di circa tre ore, decolla da una specie di slitta metallica, lunga poco più di un metro, angolata verso l’alto.
Sotto la pancia, due piccoli sportelli si aprono a comando, mostrando l’obiettivo di un apparato fotografico che consente l’orientamento differenziato e lo zooming. Dipinto nella parte inferiore, di un tenue color pastello (per confondersi col cielo per chi lo guarda da sotto) e della tradizionale mimetica di sopra, è anche irrintracciabile dal radar.
Continua nella terza parte …………………………..QUI