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IL SUDAFRICA-PRESTO ALL’ATTENZIONE DEL MONDO 3

dalla seconda parte ……………………………………..

Ma non solo di calcio potranno godere i visitatori. Innumerevoli sono gli sport che si possono praticare in Sudafrica.

A Port Elisabeth, città ospitante dei giochi, stupenda citta costiera nell’est del Paese, i cultori dello sport al limite, possono saltare col bungee junping più alto del mondo, o provare l’emozione di un safari fotografico nel Parco Nazionale Addo, ma soprattutto, per i surfisti godere dell’onda perfetta di Jeffrey Bay.

A Mpumalanga si possono effettuare escursioni in quad ed in mountain bike, come anche fare trekking e rafting nei suoi numerosi torrenti impetuosi.

Per gli amanti del Kayak è perfetto il Wilderness National Park, nella provincia del Western Cape, con i suoi cinque fiumi che si intersecano.

Per gli appassionati di scalate, Cape Town offre l’ascesa sul Table Mountain oltre alle 400 vie “chiodate” e 100 tradizionali nel Mpumalanga.

Per i golfisti, il Sudafrica spalma sul territorio, oltre 600 campi di alto livello, come anche campi per i cultori dello squash, piscine per il nuoto, campi da tennis e numerose attrezzature e campi sportivi di ogni genere.

Safari a cavallo, immersioni con gli squali (in gabbie protette), escursioni in mongolfiera, bird-watching. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Gli appassionati dell’osservazione degli animali possono effettuare anche il “whale-watching” per studiare il comportamento di balene e squali bianchi dalle coste fra Port Elizabeth e Cape Town.

E proprio Cape Town, Città del Capo, una delle più incantevoli metropoli del Sudafrica (che si può ammirare a piedi o in funivia dall’alto del Table Mountain, o anche in elicottero), con i suoi coloratissimi mercatini, i suoi musei, la sua enogastronomia, come anche l’osservazione dalle spiagge, di pinguini, foche e leoni marini, è stata giudicata dal National Geografic, come una deile 50 località che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita.

Osservando quei depliant colorati, ricchi di fotografie, per un attimo ho dimenticato lo stereotipo di un’Africa obiettivo di conquiste coloniali, con risorse minerarie e naturali, deserti, savane, animali e piante a non finire,non sfruttate dai suoi abitanti. Una terra non riconosciuta come un continente culturalmente avanzato e nella quale si svolgono ancora quegli innumerevoli, inarrestabili e sanguinosi conflitti, ormai quasi del tutto risolti in occidente.

Ne ho intravisto una parte moderna, pacificata, tecnicamente avanzata, che offre molto in cultura, piaceri, relax, benessere, natura, colore, passioni e sport che, in occasione di una manifestazione fra le più coinvolgenti del mondo, attirerà molti e non solo fra i cultori del calcio.

Il Sudafrica sarà una vetrina che farà cambiare questa idea di un’Africa arretrata, litigiosa, ferma nella storia, che non sfrutta le proprie risorse, ma che, almeno nella sua parte meridionale, ha trovato una pace stabile, nella quale i conflitti razziali si sono finalmente risolti e la concordia raggiunta è dimostrata dallo sviluppo che ha avuto, del quale vuole fare partecipe il mondo.

Vi confesso che in quella mezzora di attesa mi è venuta una gran voglia di andare a scoprirlo!

Come italiano, poi, non subirei nemmeno i disagi del Jet-lag, perché il Sudafrica è sullo stesso fuso orario dell’Italia!

L’autore ringrazia l’Ambasciata del Sudafrica ed in particolare l’Ente per il Turismo del Sudafrica, per il materiale e le foto gentilmente messi a disposizione.

Per chi volesse approfondire l’argomento può rivolgersi ai seguenti siti Internet: www.southafrica.netwww.2010.southafrica.net

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IL SUDAFRICA-PRESTO ALL’ATTENZIONE DEL MONDO 2

Segue dalla prima parte ……………..

L’attuale Presidente del Sudafrica Jacob Zuma e quello della FIFA, Sepp Blatter, daranno il via all’evento e, in quella occasione, è previsto un saluto da parte di  Nelson Mandela; ma il momento culminante della manifestazione si avrà quando le 32 squadre coinvolte scopriranno quali saranno i loro avversari e le date delle partite.

Nella sala di attesa dell’Ambasciata del Sudafrica, consultando i vari depliant a disposizione, ho potuto accorgermi di quanto debba essere bello questo Paese. Savane sconfinate, deserti a perdita d’occhio, animali, fiori, piante, scogliere rocciose, spiagge deserte, ma anche città piene di suoni, colori, luci, tutte diverse fra loro, piene di eccellenze non solo naturali, ma anche culturali; moderne e tecnicamente avanzate.

Forse pochi sanno che il Sudafrica  è l’unica terra in cui convivono quelli che chiamano i “big five”: “i cinque grandi animali” cioè l’elefante, il leone, il rinoceronte, il leopardo ed il bufalo, ma anche coccodrilli, ippopotami, zebre, giraffe, antilopi, scimmie, licaoni, iene e centinaia di specie di uccelli.

E’ culla di una sterminata serie di animali e piante, difesi in modo ammirevole in Riserve Faunistiche Nazionali, in Riserve private e in centinaia di Parchi Nazionali (fra i quali spicca il il Kruger National Park, il più famoso ed antico parco nazionale al mondo, famoso per la sua gestione esemplare).

Esistono decine di parchi naturali in Sudafrica, sparsi nel suo territorio, che ne fanno una vetrina preziosa di specie animali che altrimenti sarebbero destinate a scomparire nel tempo. In particolare, l’Addo Elephant National Park che vanta la maggior presenza di elefanti del continente africano.

Il Sudafrica presenta inoltre, una ricchissima flora disseminata in quasi tutto il territorio; in particolare, nel giardino botanico di Cape Town ( dove ha sede il Parlamento), chiamato Kirstenbosch Gardens e lungo i 22 chilometri della strada costiera della Garden Route che collega la capitale a Port Elisabeth.

Nelle acque dei due oceani, si possono ammirare balene, megattere, balenottere, squali bianchi e delfini, lontre, pinguini, foche e leoni marini, in un mix di 20 ecosistemi che vanno dalle paludi di mangrovie alle praterie, dalla macchia alla barriera corallina più meridionale del mondo.

Pretoria, nella sua parte nord, ne è la capitale amministrativa, mentre Blomfontain (nel centro) si presenta come la capitale giuridica di questo Paese retto da una Repubblica Presidenziale.

Come i Paesi più avanzati, anche le grandi città del Sudafrica offrono infinite occasioni per fare acquisti di ogni genere negli imponenti centri commerciali, nei grandi viali pieni di negozi delle griffe più affermate, entro gli innumerevoli mercati artigianali, nei mercatini etnici, sulle bancarelle di alimentari, di vestiario, di tessuti e di oggettistica.

Non mancano anche i mercati delle pulci, che qui si chiamano Flea Markets.

Un leopardo con la criniera verde, fan del pallone, in vesti di bambino, di nome “Zakumi” sarà la mascotte ufficiale dei Mondiali di calcio. Questo nome unisce il prefisso “ZA”, acronimo di Sudafrica, in lingua afrikaans, ed il vocabolo “kumi” che significa “dieci”.

L’emblema ufficiale della Fifa World Cup 2010 è rappresentato da un calciatore stilizzato durante una rovesciata, mentre il manifesto ufficiale della manifestazione  è raffigurato dal continente africano che assume un profilo di un uomo che osserva, in alto, un pallone da footbol (che qui chiamano soccer).

Fine della seconda parte …………………………………………..

L’autore ringrazia l’Ambasciata del Sudafrica ed in particolare l’Ente per il Turismo del Sudafrica, per il materiale e le foto gentilmente messi a disposizione.

Per chi volesse approfondire l’argomento può rivolgersi ai seguenti siti Internet: www.southafrica.netwww.2010.southafrica.net

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Sott’acqua a Cuba : un fondale meraviglioso

Le avventure di Marco Biffani sott’acqua mi hanno fatto ricordare che anche io sono un superappassionato di pesca in apnea o meglio lo ero perchè in Italia non vado sott’acqua da 30 anni.Invece sono andato a Cuba e in Costa Rica rispettivamente nel mar dei Caraibi e nell’Oceano Pacifico a Playa Herradura.Fondali diversissimi uno quello di Cuba assolutamente meraviglioso un vero acquario con una barriera corallina splendida l’altro completamente diverso pieno di correnti traditrici con scarsa visibilità anche se in alcuni punti davvero affascinante tutto smisurato com’è un pesce piccolo pesa 3 kg quindi pensate quelli grossi!!

Ma torniamo a Cuba per raccontarvi quella che era la mia escursione mensile che mi regalavano invece di pagarmi le commissioni per rivendere la stessa escursione ai turisti del villaggio turistico Villa Caleta dove lavoravo come rappresentante Veratour.Playa Varadero molo di S.Augustin

Il capitano si chiamava Pedro ed era uno di questi classici marinai con la pelle cotta dal Sole e tutto raggrinzito 50 anni e ne dimostrava 60 e piu mulatto brutto e anche con diversi sfregi sul viso e sul corpo storie di mare e di coltelli forse di alcohol e di donne chissa?

Sta di fatto che nascondevamo il fucile la mattina presto oltre il punto di controllo l’ultimo prima di lasciare il promontorio dove verificavano che non avessimo a bordo arnesi da pesca.Infatti era proibito pescare sulla barriera ma io riempivo lo stesso il mio congelatore con il diritto di chi li ci viveva non era certo il mio un mordi e fuggi!!Con la complicità di Pedro e di un ragazzino che iniziava a correre in bicicletta portando il borsone che ci lanciava sulla barca all’uscita dal canale in mare aperto tirandolo dalle rocce.

In circa un ora eravamo in mezzo ad una serie di atolli corallini la maggior parte dei quali cosi piccoli da non ospitare nemmeno una spiaggia il piu delle volte una macchia di mangrovie semisommersa con la alta marea.Arrivavamo con l’eccitazione gia al massimo per gettarci in  acqua perche sapevamo cosa di magico ci aspettava sotto la superficie.

Macchie di coralli ,pietrificati bianchi e taglientissimi di dimensioni incredibili ci entravi dentro con tutto il corpo inseguendo dei dentici che li si chiamano Ronquitos o Rojos che erano sui 4-5 kg a volte!Una magia di un mondo sommerso che si muoveva ad un ritmo lento e pieno di sfaccettature e di colori diversi.

Era facilissimo imbattersi in testuggini che non si lasciavano avvicinare piu di 5-6 metri ma che come tutto del resto data la cristallinità dell’acqua sembravano cosi vicine da potersi toccare.Poi cernie a candela fuori dalla tana con profondità intorno ai 12-15 metri con delle taglie che in Italia neanche a 50 mt le trovi piu!E poi aragoste smisurate ho ancora le fotodi una aragosta di ìben 5,7 libbre ovvero piu di 3 kg vi immaginate!!La scambiai con un marlin grigio di circa 80 kg che tagliato a fette fu piatto forte di un banchetto al quale partecipò tutto l’hotel.

Ma sottacqua Cuba era un vero e proprio supermercato si sceglievano le prede prima di entrare e raramente mancavano all’appello.Pensate che abbiamo pescato 105 aragoste in meno di 3 ore!!

Poi incontravi le nutrici gli squali della barriera inoffensivi ma pur sempre squali e sottacqua erano davvero da brivido credetemi ma quello che mi spaventava di piu erano certi Barracuda giganti che davvero non avevano nulla da invidiare ad uno squalo neanche nel carattere e voracità che sono ben conosciute da chi pesca in barriera.

Si dice per esempio che sia estremamente pericoloso pescare sott’acqua con le catenine d’oro al collo che possono essere di forte richiamo per i barracuda e non posso pensare ad un morso di quei denti sul collo Dio mio!!

Ho avuto un paio di incontri non proprio piacevoli con Barracuda smisurati che non erano affatto spaventati dalle mie grida e dal mio battere sulla superficie dell’acuqa cercando di spaventarli ma che rimanevano a pochi metri da me “puntandomi” e seguendomi lentamente come si segue una grossa foca magari…….Quel giorno tiravo fuori la testa dall’acqua e gridavo alla barca molto lontana da me circa 200 metri forse Aiuto Aiuto ma si guardavano bene dal gettarsi dopo mi dissero che pensavano avessi incontrato uno squalo grigio o qualcosa del genere e per quello non venivano invece era un barracuda tutt’altro che amichevole che mi seguiva oramai da molti minuti e avrà pesato forse 150 kg quindi un bruttissimo cliente credetemi!!

Ma la varietà del mondo sommerso i colori i pesci gli anemoni sono quelle le cose che non dimenticherò mai del Mare di Cuba cosi come non dimenticherò il ritorno dopo una giornata di immersioni con la stiva piena di pesce pescando d’altura e lessi di sole e di Cuba libre stanchi ma soddisfatti quasi in estasi davanti a quella natura cosi meravigliosa cosi salutare altro che grigie giornate in ufficio ragazzi altro che!!!

Paolo Orlando

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IL SUDAFRICA – PRESTO ALL’ATTENZIONE DEL MONDO 1

La Coppa del Modo di Calcio si terrà in Sudafrica. Questo gli appassionati lo sanno. Il torneo calcistico avrà inizio l’11 giugno e terminerà l’11 luglio del 2010. Circa 200 saranno i Paesi collegati in mondovisione ed almeno un sesto della popolazione della Terra lo seguirà.

Le statistiche dicono che visiteranno il Sudafrica almeno 3,5 milioni di persone, con un ritorno – in rand – di circa 2.5 miliardi di euro, all’incirca quanto è stato l’investimento che è stato profuso per la realizzazione di stadi, di infrastrutture stradali, ma soprattutto di aeroporti.

Opere che dopo l’evento, rimarranno un patrimonio stabile del Paese.

Sembra sia stata una vittoria di Nelson Mandela, premio nobel per la pace,

ed ex Presidente, l’essere riuscito ad ottenere questo ambito riconoscimento, superando Paesi anche più blasonati, che hanno fatto di tutto per raggiungere questo ambito traguardo.

Un riconoscimento non solo per il Sudafrica, ma per l’intera Africa, da sempre considerata, nell’immaginario collettivo, come un continente sconfinato, ma prevalentemente pieno di sterili deserti.

Di questo continente sterminato, nell’estremo sud, il Sudafrica occupa una porzione grande cinque volte il Giappone o tre volte il Texas. Bagnato dall’acqua di due oceani, ad ovest dall’Atlantico e ad est dall’Indiano, ha un clima favorevole per tutto l’anno, con inverni gradevolmente miti ed estati calde ma secche (con stagioni invertite rispetto all’emisfero boreale).

Ha una popolazione di circa 45 milioni di abitanti per la gran parte neri.

I bianchi sono poco più del 10 per cento e quasi altrettanti sono i coloured (termine che indica l’incrocio fra razza africana, asiatica e bianca) e poco più di un milione gli indiani/asiatici.

La religione di gran lunga prevalente è quella cristiana.

Le lingue ufficiali sono 11, ma l’inglese è parlato diffusamente nelle città.

E’ composto da 9 province diverse fra loro, e all’interno dei suoi confini, si trovano due piccoli stati indipendenti, il Leshoto e lo Swaziland, che godranno anch’essi di questa ventata di innovazione e di benessere.

Commercialmente è il secondo più grande esportatore di frutta del mondo………………………..CONTINUA

L’autore ringrazia l’Ambasciata del Sudafrica ed in particolare l’Ente per il Turismo del Sudafrica, per il materiale e le foto gentilmente messi a disposizione.

Per chi volesse approfondire l’argomento può rivolgersi ai seguenti siti Internet: www.southafrica.netwww.2010.southafrica.net

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Volare ……..si può di M.Biffani

“Era tanto che volevo farlo.

Lanciarmi in caduta libera fino ai 1500 metri, dove si sarebbe aperto il paracadute (pardon, la vela) e godermi il panorama veleggiando lentamente.

Per chi, come me, ha volato spesso, per passione, sopratutto su piccoli aerei di aviazione generale, ulm tubi e tela, tre assi avanzati, e persino caccia dell’ultima guerra ed ha avuto la fortuna di provare l’acrobazia più spinta, ha avvertito quel tipico senso di galleggiamento nel cielo che ti da l’aeroplano.

Ma stando dentro piccole cabine, in posti affiancati di aerei leggeri o nel tandem di un potente caccia, si vede terra e cielo attraverso la trasparenza  del tettuccio, e non si ha la sensazione del contatto con l’aria.

Solo su un piccolo aereo di aviazione generale, di cui non ricordo il modello, ho percepito, molti anni fa, il forte impatto con l’aria. Sembrava che fossimo investiti da un vento di sabbia. Ricordo ancora che, poichè il tettuccio in plastica si apriva e chiudeva, insolitamente, controvento, temevo che si scoperchiasse di colpo!

Si avverte l’aria come un sostegno sicuro, un appiglio sul quale contare. Sofficissimo, cedevole, morbido, invisibile, quasi liquido, ma del tutto affidabile e sul quale poter eseguire anche figure acrobatiche.

Un appoggio denso, quasi tangibile, che rende più che sensibile l’aumento del peso del tuo corpo durante un looping (quello che una volta veniva chiamato “il giro della morte”)”.

Su “Volare…si può!!” l’autore, Marco Biffani, descrive con molti particolari, il suo lancio in tandem, col paracadute, in caduta libera da 4000 metri di altitudine e il veleggiare appeso al paracadute, godendosi il meraviglioso panorama della terra illuminata dal sole di un pomeriggio di agosto. E’ un vero invito al paracadutismo!

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